Home / La pietra di Beleno
Edizione integrale
Elybra edizioni
304
15x19
21,00€
07/04/2025
9791282039017
Eleonora d’Aquitania fissò suo figlio prendendosi il suo tempo. Nessuno mai aveva osato tanto. Poi, sfiorandosi i due leopardi che aveva sul petto, alzò lo sguardo: «Perché hai scelto le corna di un cervo per rappresentare la tua corona?»
«L’uomo combatte e uccide per una corona che si è fatto da solo. Con la forza e con il sangue pretende di ricevere la legittimità agli occhi di Dio e degli altri uomini. Il cervo nasce, cresce e quando diventa adulto le sue corna diventano una grande corona. Ma è la natura che sceglie per lui».
Pochi sanno che Riccardo Cuor di Leone, di ritorno dalle crociate in Terrasanta, passò attraverso il Friuli. Manca qualsiasi notizia sulla sua presenza e le sue gesta, dal naufragio presso le acque di Aquileia fino alla cattura nelle vicinanze di Vienna.
Il duca Leopoldo d’Austria, umiliato ad Acri dallo stesso Riccardo e determinato a vendicarsi, aveva dato ordine di pattugliare territorio e costa. Il Friuli era governato dal Patriarca germanico Gotifredo, anche se il vero potere temporale era esercitato dai conti di Gorizia, fedeli all’imperatore. Nonostante la sorveglianza serrata, Riccardo riuscì a passare inosservato. Chi lo aiutò? Da chi ricevette protezione?
Attraverso un profondo studio della realtà friulana di quel tempo, l’autore racconta l’intreccio di potere tra re, imperatore, patriarca, conti, badesse, un maestro templare, un codice segreto che giunge dalla Terrasanta e una pietra misteriosa che evoca sapienze ancestrali.
La magia e l’amore che la terra friulana sa custodire danno vita a una storia avvincente, che rapisce il lettore nell’intricato labirinto delle vicende umane, le quali — ora come allora — possono trovare un senso soltanto in qualcosa di più grande.
Nato a Palmanova nel 1970 e laureato in Scienze Politiche a Trieste, ha vissuto per oltre quarant’anni a Ruda, nella bassa friulana. Formatore, facilitatore e scrittore, è ideatore de La via del Lupo, un sostegno al cammino di maturazione individuale. Vive in una casa di legno circondata dal bosco, nell’Alta Val del Torre. Fiero delle sue radici friulane, ama la lingua, la storia e in particolare l’origine celtica della sua terra.
L’intervista a cura di Leonardo Betelemme: cosa lega la vita di Riccardo Cuor di Leone alla terra del Friuli, le fonti storiche, i luoghi ripercorsi e gli insegnamenti del libro.
Ho bisogno di leggere ancora una volta La pietra di Beleno. Tornare nella foresta, vedere quel verde. Cavalcare e sentire la vita di quel cavallo instancabile. Scendere nel pozzo, alzare quel coperchio. Scoprire stanze nascoste. Danzare. In ogni pagina c’è vita anche nella morte.
La pietra di Beleno: un libro che ho letto tutto d’un fiato, il testo molto scorrevole che mi ha permesso di rimanere incollata alle pagine fino alla fine. Si sente tutta la magia di una terra carica di storia come il Friuli, ma non la storia che abbiamo letto sui libri, bensì quella vera, pulsante che ti porta a “ricordare”. Una lettura a momenti molto particolare, che solo un autore con la consapevolezza di Emanuele poteva portare nero su bianco per tutti noi. Leggetelo. Nel frattempo io aspetto il seguito.
Una lettura intrigante e ricca di nomi, informazioni ed eventi, che a stento ho trattenuto… tra le mie difficoltà nel non riuscire a ricordare tutto e digerire certe durezze, sono andata avanti e ho avuto il più grande regalo dalla lettura, le emozioni intense, che si sono risvegliate nel mio corpo, che mi hanno permesso di sentire i valori, i principi, i dolori e gli obblighi, che la croce porta in me… una visione sempre più completa di unione, che ogni simbolo, deduco, porti con sé! Grazie all’autore per aver dato tanto e per essersi esposto in tale misura!
Bellissimo romanzo che definire “storico” sarebbe riduttivo. È un romanzo storico spirituale. In ogni pagina, ogni parola si percepiscono la grande cura, il grande amore con cui l’autore ha scritto la sua opera. Letto tutto d’un fiato, e già dalle prime righe ho pensato che una trasposizione cinematografica sarebbe perfetta per questo romanzo.
Un libro che mi ha fatto viaggiare nelle terre del Friuli Venezia Giulia percependo con profondità e spessore i luoghi percorsi da Riccardo Cuor di Leone in un’avventura ricca di atmosfere e di dettagli che restituiscono il fascino di questo territorio. Leggerlo mi ha portato ad ascoltarmi insieme ai protagonisti del libro, ad ascoltare il mio corpo, le mie emozioni e vedere i miei pensieri, prendendo consapevolezza di ciò che tutto questo muove dentro di me. Un libro che mi ha arricchito culturalmente e mi ha stimolato ad approfondire i fatti storici legati alle crociate, dandomi informazioni su aspetti umani e spirituali degli Uomini di quel tempo che spesso vengono tralasciati nel raccontare gli eventi storici. Attraverso i personaggi e l’atmosfera di questo viaggio ho avuto la percezione che l’autore volesse comunicare una parte di sé e della sua visione della vita, fatta di coraggio, meraviglia, spiritualità e del suo rapporto con la storia e la natura.
Una lettura forte, che risveglia. Mi sono identificata gradualmente con tutti i personaggi, come una costellazione in cui ogni voce ha qualcosa che risuona dentro. È stata per me una lettura dura, forte, anche terribile. Poi la comparsa di Marc è stata come una luce graduale, una guida silenziosa verso la conquista di un ordine e di un senso. L’incontro con la pietra è stato liberatorio anche per me. Mentre ciascuno nel romanzo riprendeva il suo posto, vedevo tutta la storia trasfigurarsi e illuminarsi. Le vicende hanno risuonato con il caos di percezioni in cui spesso cado in questo periodo storico di incertezze, falsità, subdola oppressione. L’incontro con Marc, Rudolf e la pietra mi hanno riconnessa alla voce più profonda di me, e accompagnata a rimettermi al mio posto, riconoscendo le forze più grandi che stanno agendo in questo momento, e a riconoscervi sapienza. In qualche punto profondo del mio corpo qualcosa si è sciolto e la vita si è allargata. Dopotutto che io abbia letto il libro in questo momento della mia vita, non è accaduto a caso. Ringrazio Emanuele per aver scritto e condiviso questa storia, liberando vita a effetto domino in chi legge. Mi piace scorgere questo potere dell’arte, che attraverso il singolo, esprime qualcosa che appartiene a movimenti più grandi e a molti cuori.
Un libro fantastico che mi ha fatto emozionare molto. Mi ha fatto scoprire una storia del Friuli che non conoscevo ma che sento viva dentro di me e si rispecchia nel percorso spirituale che sto vivendo. Grazie Emanuele per questo fantastico contributo!
Ho scoperto il piacere di leggere leggendo Il nome della rosa ed ho ritrovato lo stesso piacere leggendo questo libro, tant’è che l’ho letto in due giorni! Il romanzo è avvincente, ricco di particolari storici con personaggi ben caratterizzati sia dal punto di vista fisico che caratteriale. La scrittura è fluida. La storia è coinvolgente, emozionante ed è ricca di simbolismo attuale che mi ha dato degli spunti di riflessione. Consigliatissimo!!
Mi sono sentita catapultata in un mondo che conoscevo già. Le sue frasi schiette, vere, di una semplicità profonda che parlano di sensazioni, scendono nel corpo e accendono il calore che è già in ognuno di noi. Un libro che ha aperto il cuore a tutte le parti diverse di me. Non serve consigliarlo: è un libro che ti viene a cercare.
Cooperativa di counseling e casa editrice.
Un luogo dove la parola cura e la cura si fa parola.