Home / Cos’è il counseling
Una relazione d’aiuto breve e concreta, per entrare in uno spazio protetto e cominciare a comprendere cosa è davvero importante per te.
“Il counseling è un po’ come la maniglia a cui ti appigli quando sei su un tram: ti sostiene durante le curve, le frenate e gli scossoni del viaggio. E lo fa per un tratto, fino a quando sei in grado di scendere e proseguire da solo, camminando sulle tue gambe.”
Secondo Rollo May, uno dei padri fondatori del counseling insieme a Carl Rogers, il counseling è una relazione d’aiuto che favorisce lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità del cliente, aiutandolo a superare ciò che gli impedisce di esprimersi pienamente e liberamente.
La vera trasformazione spetta però soltanto al cliente: il counselor può guidarlo, con empatia e rispetto, a ritrovare la libertà di essere se stesso.
Il colloquio di counseling è quindi mirato sia a sciogliere il conflitto esistenziale o il disagio emotivo che comprimono l’espressione della persona, sia a facilitare il dialogo tra la persona e il suo contesto: famiglia, ambiente lavorativo, relazioni interpersonali.
Il counseling non opera guarigione nel senso medico del termine: per noi di Elybra la guarigione riguarda il piano emotivo, energetico e spirituale, ed è intesa come crescita interiore e ampliamento della consapevolezza.
Una delle qualità del counseling è la brevità dell’intervento: individuata la tematica più utile e urgente per te, programmiamo insieme un numero di incontri che va solitamente da 1 a 4. Sei sempre libero di fermarti quando senti che è giusto per te.
Su cosa è importante e urgente per te in questo momento della tua vita.
A ciò che stai vivendo, per attivare autonomamente il processo di trasformazione.
Qualità e strumenti personali utili da mettere in gioco nella tua quotidianità.
Il colloquio in presenza si svolge in un ambiente caldo e accogliente, pensato per farti sentire a casa: la conversazione con il counselor avviene sedute una di fronte all’altra.
Il primo incontro ha due obiettivi: creare la relazione — che è lo spazio di lavoro anche per i colloqui successivi — e individuare insieme l’intento che sosterrà tutto il tuo percorso.
Il colloquio è uno spazio di relazione con precise qualità: presenza, ascolto attivo, non giudizio, sostegno, empatia, fiducia nel potenziale umano, rispetto e autenticità. Ogni percorso può svolgersi in presenza oppure online.
Il counseling si rivolge a chiunque stia vivendo un disagio temporaneo legato a una o più di queste aree.
Il counseling è una pratica professionale della relazione d’aiuto (disciplinata dalla legge n. 4/2013) il cui scopo è offrire, a singoli individui o a gruppi, un’azione di sostegno e di orientamento nei processi evolutivi, per favorirne l’autonomia decisionale e valorizzarne le potenzialità.
Il counselor è la figura professionale che, avendo seguito un corso di studi almeno triennale ed essendo in possesso di un diploma rilasciato da riconosciute scuole di formazione, è in grado di favorire il riconoscimento, lo sviluppo e l’utilizzo delle potenzialità della persona, sostenere l’espressione piena e creativa delle sue qualità e facilitare il dialogo con il contesto sociale (famiglia, lavoro, relazioni).
Il counselor non si occupa di persone portatrici di una sofferenza psichica generalizzata, legata a un atteggiamento nei confronti della realtà che richiede una ristrutturazione globale del proprio modo di essere. In tal caso, il professionista di riferimento è lo psicoterapeuta, a cui il counselor effettua degli invii laddove ne riscontri i presupposti.
Se stai vivendo una situazione momentanea di disagio o incertezza, il colloquio di counseling fa al caso tuo. Durante il colloquio il counselor ti aiuta a fare chiarezza e ti sostiene nell’attraversare questo momento di difficoltà.
La durata di un colloquio di counseling è di 60 minuti.
Cooperativa di counseling e casa editrice. Un luogo dove la parola cura e la cura si fa parola.